M&V e Protocollo IPMVP: il caso Eco Black Box di Enrev Srl

Eco Black Box è un progetto nato dall’esperienza di Enrev Srl, dal rilevamento di inefficienze e perdite di energia dovute ai disturbi nella rete elettrica.

I disturbi presenti nella rete elettrica sono generati dalla presenza di una moltitudine di dispositivi elettrici, soprattutto inverter e UPS, che negli ultimi anni si sono molto diffusi ed hanno contribuito significativamente all’aumento di tali disturbi. In particolare basti pensare agli azionamenti di motori elettrici, impianti fotovoltaici, all’alimentazione dei Centri Elaborazione Dati, etc.

I disturbi presenti nella rete elettrica possono essere identificati in due entità:

  • Presenza di Armoniche;
  • Fluttuazione della Tensione.

Enrev ha progettato un’apparecchiatura chiamata Eco Black Box che se posizionata a monte di un utilizzatore o di un gruppo di utilizzatori, è in grado di ridurre le armoniche presenti nella rete elettrica e di rendere maggiormente stabile la tensione di alimentazione.

Miglioramento dell’Efficienza Energetica

Ridurre la presenza di armoniche

La riduzione delle armoniche migliora il fattore di potenza con cui la rete elettrica fornisce energia. Grazie alla riduzione della corrente circolante, riduce la dispersione di energia nei cavi, e migliora quindi l’efficienza energetica.

Inoltre, la riduzione delle armoniche è un efficientamento energetico che comporta benefici sui motori elettrici asincroni, in quanto la stessa armonica ha un senso ciclico inverso rispetto il senso del sistema trifase principale, generando una coppia motrice contraria all’azione generata dal motore stesso, e quindi un’azione frenante.

Stabilizzazione della tensione

L’eliminazione delle fluttuazioni transitorie della tensione, grazie al sistema di stabilizzazione, permette di alimentare i carichi al valore efficace adeguato.

Succede frequentemente che i carichi siano sovralimentati. Questo accede spesso perché il distributore di energia in questo modo sopperisce alle cadute di tensione nelle linee elettriche, aumentando ancor di più l’effetto fluttuazione della tensione stessa per variazione della caduta di tensione in funzione dei prelievi di energia dalla rete.

Stabilizzare la tensione permette di alimentare gli utilizzatori con una tensione adeguata al tipo di utilizzo, durante l’intero periodo di funzionamento, riducendo così gli sprechi dovuti alla sovralimentazione.

Protocollo IPMVP: qual’è il risparmio conseguibile?

Per poter verificare l’efficacia del lavoro di Eco Black Box bisogna applicare un sistema di calcolo che metta in relazione la condizione energetica prima dell’installazione e la condizione dopo l’installazione.

Grazie al confronto tra le due situazioni, con gli aggiustamenti dovuti alle variabili che possono influenzare i risultati (sia direttamente che indirettamente), è possibile avere il risultato ottenuto.

Il metodo utilizzato per effettuare questo tipo di verifica è quello dettato dal protocollo IPMVP,

Tra le 4 opzioni indicate dal protocollo per attuare e sviluppare il processo di misura e verifica M&V (Measurement and Verification) bisogna scegliere la migliore a seconda del contesto dell’impianto, alle varie misure migliorative messe in atto, alla fattibilità tecnica ed economica del piano di Misura, scegliendo anche il miglior metodo di verifica per il tipo di miglioramento scelto.

Dal momento che Eco Black Box va ad alimentare un intero impianto utilizzatore o comunque una struttura dell’impianto, i risparmi risultano complessivamente da tutte le utenze collegate a valle dell’economizzatore elettrico Eco Black Box. Siccome di volta in volta le utenze sono diverse e hanno variabili e caratteristiche specifiche risulta impossibile una misurazione per ogni utenza specifica. L’opzione C dell’IPMVP protocol è la più adeguata allo scopo.

L’opzione C infatti è la misura del risparmio confrontando la situazione “ante” e “post” intervento effettuata a monte dell’impianto/struttura.

Questo processo di M&V si sviluppa in 3 fasi principali:

Messa a punto

Dopo l’installazione dell’apparecchiatura, per circa 7 giorni vengono tarate le funzionalità per ottenere le migliori prestazioni in termini di riduzione degli sprechi e di mantenimento delle funzionalità degli utilizzatori.

Calibrazione

Per circa 3 giorni poi vengono fatti dei test di misurazione energetica, vengono alternate le misurazioni tra uno step A e uno step B. La calibrazione continua finché le misurazioni A e B non corrispondono. Quando si ha terminato con successo la calibrazione, si può passare alla terza e ultima fase: il test.

Test

Durante la fase di test l’apparecchiatura periodicamente passa dalla fase On (Efficientamento attivo) alla fase Off (Efficientamento non attivo). La fase On rappresenta il periodo POST e la fase Off il periodo ANTE.

Il confronto tra queste due fasi opportunamente aggiustato rappresenta il risparmio conseguito.

Il periodo di On e di Off corrisponde al periodo identificato nella fase di calibrazione.

L’Algoritmo Eco Black Box

Tutte le misurazioni fatte vengono registrate dall’ottimizzatore in Cloud e sono a disposizione dell’Energy Manager per poterli analizzare ed utilizzare come base dati per le scelte future.

All’interno di Eco BlackBox vi è un algoritmo che analizza le misurazioni e in autonomia calcola il risultato dell’intervento di efficienza energetica.

Alla fine del Test l’algoritmo viene tarato sui dati indicati da M&V.

La bontà dei dati sinora registrata in diverse installazioni di Eco Black Box è stata verificata con ulteriori misurazioni esterne sui consumi e con altri test in laboratorio.

Per avere maggiori informazioni sul funzionamento e sulle specifiche tecniche dell’apparecchiatura Eco black Box, vi invitiamo a contattarci direttamente compilando il form al seguente link: Contattaci.

Eco Black Box: caso studio a Key Energy 2017

Eco Black Box è stata protagonista dell’appuntamento annuale sull’Efficienza Energetica che si tiene annualmente in occasione di Ecomondo presso la fiera di Rimini.

Durante il WorkshopRisparmio energetico: ISO 50015 e IPMVP“, l’ing. Pier Luigi Govoni ha analizzato il caso studio Eco Black Box evidenziando le caratteristiche di funzionamento di questo tipo di apparecchiatura:

it

Leave A Comment